L'attacca Libri

Carlo Picca

Perché a X Factor con Anastasio ha vinto la parola

Perché a X Factor con Anastasio ha vinto la parola

Con Anastasio ha vinto la parola, il significato di una frase, il senso e il sentimento del pensiero. Un percorso lineare e coraggioso il suo, dall’inizio alla fine di questo X Factor 2018.

Anastasio non ha mai cambiato nulla di sè, non si è mai adattato, ma al contrario, ha fatto sì che il programma si allineasse decisamente puntata dopo puntata al suo modo di essere e interpretare il canto, appunto con la densità della parola, di ogni parola.

Ben venga questa vittoria meritata e lunga vita musicale a questo ragazzo dalle doti scrittorie stupefacenti e a metà fra cantautore e rapper.

Ieri sera al Forum di Assago e nelle case che hanno seguito la finalissima erano tutti in piedi ad applaudire questo fanciullo semplice ma dotato di grande intelletto, e che ha messo tutti d’accordo con la sua originalità, nonché con la potenza ed il controllo, espresso nelle sue performance artistiche, della sua grande rabbia esistenziale, come quella che in modo simile metteva sul campo, attraverso i suoi piedi, il suo idolo Maradona.

E con Anastasio, se mi permettete, ha vinto proprio una sorta di Maradona della parola, capace cioè di scrivere frasi e strofe, sorprendenti di riflessioni intense e cariche di emozioni dense, come non si sentivano da tempo e di cui la musica italiana ha veramente bisogno.

 

La fine del mondo

Aspetta, non sono pronto ancora
Guarda, ho ancora l’etichetta non so
andare in bicicletta o fare i cento all’ora
Mai corso la maratona superato ostacoli
Non ho mai visto il Napoli di Maradona
Ho le licenze scadute da un pezzo
Quella poetica da rinnovare o levare di mezzo
Abbatto la clessidra orizzontale per
fermare il tempo
A patto che smettiate di soffiare per
cambiare il vento
E il freddo che avanza, l’anima sintetica e
L’estetica dell’ansia
E se oggi potessi cambiare il mondo lo farei domani

Non mi rompete il ca**o con sta fretta di
decidersi lasciatemi non fatemi alzare dal letto
Scendetemi di dosso con sta fretta di
decidersi voi, voi non fatemi alzare dal letto

Non mi rompete il ca**o con sta fretta di
decidersi lasciatemi non fatemi alzare dal letto
Scendetemi di dosso con sta fretta di
decidersi voi, voi non fatemi alzare dal letto

Non mi alzerò mai,
da questo letto sfatto e zozzo
Che mi tira giù sul fondo
ed è profondo come un pozzo
Mi ripeto alzati, almeno muoviti
Ma ste lenzuola sono come sabbie mobili

E non ho manco sonno ma se mi alzo
torno affrontare il mondo
E sono tempi bui
Il gioco lo conosco a fondo
Sono debole e lui cambia regole a suo
Piacimento e vince sempre lui
E vince sempre lui

Ed accidenti dovrei darci dentro ancora
In contro mano a fari spenti sfioro
centoventi all’ora
Ma il mondo mi ignora ancora
Non lo vedo più
Non tira un filo di vento non sento
Manco l’aria sulla faccia mentre cado giù
Ma io non voglio far finta di niente
Se in giro vedo solo ed unicamente facce spente
Io…io sogno un mondo che finisca degnamente
Che esploda
non che si spenga lentamente

Io sogno i led e i riflettori alla Cappella
Sistina sogno un impianto con bassi pazzeschi
Sogno una folla che salta all’unisono fino
a spaccare i marmi fino a crepare gli affreschi
Sogno il giudizio universale sgretolarsi e
Cadere in coriandoli sopra una folla
danzante di vandali li vedo al rallenty
Miliardi di vite mentre guido il meteorite
Sto puntando lì

Io sogno i led e i riflettori alla Cappella
Sistina sogno un impianto con bassi pazzeschi
Sogno una folla che salta all’unisono fino
a spaccare i marmi fino a crepare gli affreschi
Sogno il giudizio universale sgretolarsi e
Cadere in coriandoli sopra una folla
danzante di vandali li vedo al rallenty
Miliardi di vite mentre guido il meteorite
Sto puntando lì

Sogno il giudizio universale sgretolarsi e
Cadere in coriandoli sopra una folla
danzante di vandali li vedo al rallenty
Miliardi di vite mentre guido il meteorite
Sto puntando lì.

CREDITS
Compositore: Marco Anastasio
Autori: Marco Anastasio
Producer: Don Joe
Publisher: Sony/ATV Music Publishing (Italy)

 

Carlo Picca

photocredits: Facebook X Factor

© Riproduzione Riservata
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Carlo Picca

Carlo Picca, pugliese, si è laureato in Lettere Moderne all’Università degli Studi di Bari. Dopo esperienze in campo scolastico come insegnante, ed editoriale come consulente letterario, attività che ancora svolge per alcuni autori ed editori, nel 2011 ha deciso di aprire una libreria a Rutigliano (Ba), che conduce con passione organizzando eventi letterari ed artistici rivolti al pubblico di ogni età, fra cui laboratori didattici, letture animate, incontri con Autori. Dal 2011 è iscritto come pubblicista all’Ordine dei Giornalisti di Puglia ed ha collaborato per quattro anni, come caporedattore, con il network pugliese La Voce del Paese. Attualmente scrive articoli per alcuni magazine nazionali che si occupano di cultura e ha da poco pubblicato, per FaLvision Editore, un saggio critico sperimentale sul Poeta italiano Sandro Penna. Nel settembre 2018 ha pubblicato per Les Flaneurs un romanzo satirico sul mondo dei libri e dell’editoria dal titolo “Il Giro Giusto“.

Ha deciso di intraprendere l’esperienza di blogger su Libreriamo intendendo proporre spunti di riflessioni sul mondo dei libri e dell’editoria, nonché recensioni e consigli per la lettura.

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