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Carlo Picca

Taranto, la città dei due mari apprezzata da Pasolini

Taranto, la città dei due mari apprezzata da Pasolini

Si perde il conto di quanti libri e manuali descrivono la colonizzazione greca nell’estremo meridionale della penisola. Calabria, Basilicata, parte della Campania e della Puglia, fra l’ottavo secolo a. C. e la conquista romana nel terzo secolo a. C. testimoniano una civiltà grande e prospera denominata Magna Grecia di cui Taranto fu la capitale.

E da più di duemila anni campeggia nella città dei due mari, testimone della straordinaria opera costruttiva dei coloni ellenici, in quella che oggi è la Città Vecchia, il fulcro monumentale, politico e religioso, dell’antica città di Taras, l’acropoli, dove spicca ancora il tempio periptero di ordine dorico.

Questo è certamente il monumento più antico, celeberrimo simbolo della città di Taranto, sito in Piazza Castello,  denominato Tempio Dorico o Tempio di Poseidone. Taranto è una città, fra le poche in Italia, a vantare questi pregi architettonici e storici, e che la rendono, senza mezzi termini, la capitale della Magna Grecia, ovvero una importante e fondamentale città ponte, fra le popolazioni indigene prima, e i Greci e la cultura ellenica dopo fino a  quella che di lì a pochi secoli dopo, sarebbe divenuta cultura romana.

La leggenda narra che Taras, figlio della ninfa Satyria e del dio del mare Nettuno, era a comando di una flotta che sbarcò alla foce di un fiume che più tardi prese il suo nome. Per omaggiare gli dei del buon viaggio, ed in particolare il dio del mare, Taras volle costruire lì le basi per un luogo di pace e simbolo di ponti che univano le terre, e volle farlo con l’edificazione di una nuova città che potesse appunto dare ospitalità a tutti coloro, che affrontando il medesimo viaggio, potessero ritrovarne la giusta accoglienza.

Si narra anche, che quando Taras ebbe questo pensiero, vide saltare un delfino nelle acque del fiume, e interpretando questa apparizione come il segno del favore di Nettuno, capì che poteva e doveva portare avanti proprio quel pensiero.

Così nacque l’antica città dove più tardi approdarono gli spartani guidati da Falanto e che vi stabilirono un governo aristocratico.  A testimonianza di questo antico racconto, sulle antiche monete di Taranto furono raffigurati Taras a cavallo di un delfino ed un tridente, simbolo di Nettuno, che afferra con la mano sinistra, mentre nella mano destra tiene un vaso da sacrificio che rimanda ai rituali propiziatori che il giovane era solito fare al dio del mare.

Taranto, capitale della Magna Grecia, costituisce ancora oggi, un punto di riferimento imprescindibile per riproporre  modelli di civiltà e di esperienze altamente formative e didattiche, perche dotate di un valore unico e di cui attualmente il museo archeologico di Taranto, fra i principali al mondo, ne contiene reperti di assoluto pregio, museo che vale la pena certamente di visitare e conoscere a fondo.

Museo nel quale infatti si può trovare un vasto catalogo di reperti, che puntano a focalizzare tutti gli aspetti della civiltà di Taranto e della Magna Grecia e che vengono mostrati su di un piano di coerenza didattica con una metodologia pedagogica in continuo aggiornamento. Recentemente è stato infatti aperta un ulteriore ala del museo.

Taranto sta divenendo sempre più consapevole che i suoi beni culturali non sono soltanto modelli episodici, ma con orgoglio sono fulcro nell’investimento all’interno di una programmazione economica di un territorio.

In quanto capitale della Magna Grecia, Taranto non ha nulla da invidiare ad altre mete turistiche, tutt’altro, ha sempre più storie e memorie da rivendicare, e che hanno un futuro che deve essere costruito sempre più in modo organico e strutturato candidando sempre più Taranto, in termini concreti, perche no, come sede dei beni culturali per il Mediterraneo.

Nel museo archeologico, i beni culturali presenti rappresentano una chiave di lettura che tocca aspetti economici e di promozione, di sviluppo complessivo dei territori e di investimento. La risorsa cultura è per Taranto un valore aggiunto su cui è arrivato il momento di punture significativamente, abbinando tutto ai luoghi estivi del tarantino e del salento e alla pregiata enogastronomia del territorio.

Ed interessante sarebbe anche rileggere il contesto della Magna Grecia a partire, appunto, da Taranto sino alla città che custodisce i Bronzi di Riace attraverso una linea che passa da Sibari, Crotone e altre tappe fondamentali di quella che fu un tempo la Magna Grecia e di cui Taranto ne era la straordinaria capitale.

Quella Taranto ricca di fascino che fece innamorare anche Pasolini quando nel 1959 ebbe modo di visitarla e apprezzare la sua luce “che brilla sui due mari come un gigantesco diamante in frantumi”. “Viverci è come vivere all’interno di una conchiglia, di un’ostrica aperta. Qui Taranto nuova, là, gremita, Taranto vecchia, intorno i due mari e i lungomari. Per i lungomari, nell’acqua ch’è tutto uno squillo, con in fondo delle navi da guerra, inglesi, italiane, americane, sono aggrappati agli splendidi scogli, gli stabilimenti.”

Carlo Picca

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Carlo Picca

Carlo Picca, pugliese, si è laureato in Lettere Moderne all’Università degli Studi di Bari. Dopo esperienze in campo scolastico come insegnante, ed editoriale come consulente letterario, attività che ancora svolge per alcuni autori ed editori, nel 2011 ha deciso di aprire una libreria a Rutigliano (Ba), che conduce con passione organizzando eventi letterari ed artistici rivolti al pubblico di ogni età, fra cui laboratori didattici, letture animate, incontri con Autori. Dal 2011 è iscritto come pubblicista all’Ordine dei Giornalisti di Puglia ed ha collaborato per quattro anni, come caporedattore, con il network pugliese La Voce del Paese. Attualmente scrive articoli per alcuni magazine nazionali che si occupano di cultura e ha da poco pubblicato, per FaLvision Editore, un saggio critico sperimentale sul Poeta italiano Sandro Penna.

Ha deciso di intraprendere l’esperienza di blogger su Libreriamo intendendo proporre spunti di riflessioni sul mondo dei libri e dell’editoria, nonché recensioni e consigli per la lettura.

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