L'attacca Libri

Carlo Picca

Prima di pensare che qualsiasi uomo o donna mi siano nemici

Prima di pensare che qualsiasi uomo o donna mi siano nemici

Prima di pensare che qualsiasi uomo o donna mi siano nemici e che devono stare lontano dal mio paese, prima di inveire parole razziste e di cattivo gusto contro queste persone, penso che dopo secoli di colonialismo nei quali gli abbiamo rubato tutti i giacimenti possibili e immaginari rendendoli paesi fragili e poverissimi, cosa che tutt’ora continua, e senza contare il fenomeno storico della schiavitù, sarebbe opportuno chiedere ai nostri governanti una strategia di accoglienza seria, perché i fondi destinati potrebbero essere utilizzati per dargli una dignità lavorativa sociale, dato che qui da noi c’è urgenza quasi infinita di lavori ambientali o socialmente utili, dalla pulizia delle strade fino a quella dei boschi etc etc…

Prima di pensare che qualsiasi uomo o donna mi siano nemici penso che le migrazioni non si possono fermare se si fugge da fame, miseria, guerre, carestie e povertà, e  che è un diritto chiedere aiuto, e penso che essere umani significhi dare una mano a chi ne ha bisogno senza distinzione del colore della pelle.

Prima di pensare che qualsiasi uomo o donna mi siano nemici, penso che è cosa opportuna che io studi meglio e legga e mi informi di più prima di credere a certi slogan e frasi fatte e ripeterle fomentando quello che in parole spicce si chiama razzismo. Perché non è la guerra fra poveri il mio obiettivo, come invece quello di chi ci vuole governare in questo stato di cose perché gli viene più facile farlo così, ma il nostro obiettivo penso che sia poter star tutti meglio redistribuendo dignità e umanità a tutti utilizzando le tantissime ricchezze sepolte nelle mani di pochi…

Prima di pensare che qualsiasi uomo o donna mi siano nemici, penso a come nel mio immaginario il “negro” mi rubi lavoro, mentre chi, come certi colossi on line che non pagano le giuste tasse e minano in modo sleale il tessuto del piccolo commercio, passano invece nella mia testa come grandi aziende e vedo la loro pubblicità in Tv rimanendone stupefatto.

Insomma prima di pensare che qualsiasi uomo o donna mi siano nemici provo a canticchiare una canzone di Bob Marley e a far funzionare meglio il mio cervello…

Carlo Picca

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Carlo Picca

Carlo Picca, pugliese, si è laureato in Lettere Moderne all’Università degli Studi di Bari. Dopo esperienze in campo scolastico come insegnante, ed editoriale come consulente letterario, attività che ancora svolge per alcuni autori ed editori, nel 2011 ha deciso di aprire una libreria a Rutigliano (Ba), che conduce con passione organizzando eventi letterari ed artistici rivolti al pubblico di ogni età, fra cui laboratori didattici, letture animate, incontri con Autori. Dal 2011 è iscritto come pubblicista all’Ordine dei Giornalisti di Puglia ed ha collaborato per quattro anni, come caporedattore, con il network pugliese La Voce del Paese. Attualmente scrive articoli per alcuni magazine nazionali che si occupano di cultura e ha da poco pubblicato, per FaLvision Editore, un saggio critico sperimentale sul Poeta italiano Sandro Penna.

Ha deciso di intraprendere l’esperienza di blogger su Libreriamo intendendo proporre spunti di riflessioni sul mondo dei libri e dell’editoria, nonché recensioni e consigli per la lettura.

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