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Carlo Picca

La bellezza di avere un cane e ciò che ci insegnano

La bellezza di avere un cane e ciò che ci insegnano

Quando va via il tuo cane, dopo tanti anni trascorsi assieme, va via qualcosa di te, una parte del tuo viaggio, specie se tu e lui vi capivate, bastava un niente. E può succedere che per alleviare il dispiacere si scrive qualcosa di getto e dopo qualche settimana lo vuoi dividere con degli amici. Nel dedicare un ricordo, come questo, c’è magari chi ti prenderà per matto, ma volevo condividere con gli amici di Libreriamo la bellezza di questi esseri che ci insegnano ad amare senza mai risparmiarsi e pretendere nulla in cambio, sono angeli, senza voce ma con un cuore che comunica più di ogni altra parola.

 

Il mio cane se ne è andato, di vecchiaia e come uno sciamano

di Carlo Picca

 

Sei volato via mentre prendevi tutto il sole che c’era,

sdraiato, sul pavimento del tuo caro giardino.

Mentre eri lì, a farti riscaldare dalla tua amata stella più calda.

Tante volte lo hai fatto, il tuo sguardo in estasi per quel calore,

a raccogliere tutta la forza che il tuo cuore

prendeva da quei raggi e poi possedeva

e poi elargiva, senza risparmiarsi mai, mai.

 

Ma l’ultimo viaggio te lo sei fatto al contrario,

richiamato dalla tua stella.

E cosi, dopo quasi 15 anni assieme, te ne vai.

Ma io non voglio ricordarti con tristezza,

non te lo meriti,

voglio ricordarti condividendo la gioia che sapevi dare a tutte le ore del giorno,

sotto la pioggia come col caldo più afoso.

Venivi sempre festoso a salutare,

a sdraiarti e farti cibo di carezze per noi,

a invitarci a guardare sempre oltre gli affanni e le stanchezze quotidiane.

 

Ti voglio ricordare cosi, col pregio che avevi

di donarti senza mai risparmiarti

e senza mai pretendere nulla in cambio,

a mostrarci quello che noi, molto spesso le vere bestie,

conosciamo poco: l’amore.

 

Sono certo che avresti scodinzolato parecchio a vedere me,

mio fratello e il mio babbo a scavarti la fossa con le nostre mani

e darti degna sepoltura.

 

Tu che trovatello meticcio raccolto per strada,

ti ritenevi ultimo in famiglia,

come ogni cane fa col proprio padrone,

e invece eri e sei, come ogni cane, il nostro più grande amico,

quelli su cui puoi contare sempre.

 

Ciao grande Nino, buon viaggio

e spero che ovunque tu sia qualcuno ti dia un bel pezzo di salsiccia!

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Carlo Picca

Carlo Picca, pugliese, si è laureato in Lettere Moderne all’Università degli Studi di Bari. Dopo esperienze in campo scolastico come insegnante, ed editoriale come consulente letterario, attività che ancora svolge per alcuni autori ed editori, nel 2011 ha deciso di aprire una libreria a Rutigliano (Ba), che conduce con passione organizzando eventi letterari ed artistici rivolti al pubblico di ogni età, fra cui laboratori didattici, letture animate, incontri con Autori. Dal 2011 è iscritto come pubblicista all’Ordine dei Giornalisti di Puglia ed ha collaborato per quattro anni, come caporedattore, con il network pugliese La Voce del Paese. Attualmente scrive articoli per alcuni magazine nazionali che si occupano di cultura e ha da poco pubblicato, per FaLvision Editore, un saggio critico sperimentale sul Poeta italiano Sandro Penna.

Ha deciso di intraprendere l’esperienza di blogger su Libreriamo intendendo proporre spunti di riflessioni sul mondo dei libri e dell’editoria, nonché recensioni e consigli per la lettura.

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