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Carlo Picca

Giusy Del Vento e le sue poesie come Alberi

Giusy Del Vento e le sue poesie come Alberi

Cari Amici, qui di seguito lascio la mia prefazione al libro, appena pubblicato, e scelto a termine della selezione di raccolte di poesie, avvenuta l’anno scorso, per la collana da me diretta per l’editore Les Flaneurs. Buona Lettura!


Lentamente muore

chi diventa schiavo dell’abitudine,

ripetendo ogni giorno

gli stessi percorsi,

chi non cambia la marcia,

chi non rischia e cambia colore dei vestiti,

chi non parla a chi non conosce

da Lentamente muore, di Martha Medeiros

 

Cari lettori, con questa prefazione so che posso condizionare il vostro giudizio personale ma voglio essere trasparente, anche al costo di essere molto netto. Quando ho deciso di selezionare questa raccolta per il progetto dell’editore Rega, fra i tanti manoscritti ricevuti in redazione, non posso non ammettere qui, pubblicamente, che me ne sono innamorato. Ritengo che per onestà intellettuale questa cosa vi andava detta subito.

E questo perché la visione della poetessa Giusy Del Vento mi ha fortemente rapito, è candida ed illuminata, e con questi connotati fa parlare il bello, la semplicità dell’universo che appare nelle piccole cose, descrivendo in modo particolare, di quanto siano ricchi gli uomini pur non sapendolo.

 

Oggi voglio essere felice
Compro una anguria e
la metto al fresco, solo
per guardarti mangiare
mentre ridi
I denti bianchi
contro il rosso della fetta
e questo mi basta

 

Una scrittura essenziale, asciutta, nonostante ben si intraveda tutta la profondità. Posso dirvi che è come quel mare fresco, estivo, quando lo scorgi dall’alto di uno scoglio e per la limpidezza puoi andarne a fondo. Così scrive Giusy, con questa semplicità naturale, e con densità, colori e profumi, in poche parole dando voce profonda ed attenta alla bellezza del cosmo e dell’anima mundi. Il motto incarnato in questi versi è costante: La bellezza salverà il mondo e la poesia ne è la voce.

La bellezza per Giusy è immagine finita che contiene l’infinito.  Attraverso i suoi versi si può leggere il suo e nostro innamoramento per la vita, colmo di gioia pura e nella piena consapevolezza del sentimento di immortalità, indispensabile balsamo della vita, che spinge ad essere positivi, carichi di speranza, e a godere sempre meglio ogni attimo e a sapere che nulla è mai solo come può sembrare.

La bellezza, a cui la nostra poetessa crede sia davvero difficile dare una definizione assoluta ed unica, eppure la incontra spesso, anche e soprattutto nelle piccole cose nascoste, che siano insite nella natura delle cose o frutto dell’arte umana, in un viso o in un’ora del giorno imprecisata,  la poetessa Del Vento è sempre pronta a raccontarla attraverso i suoi versi.

 

Fra poco arriverà il vento
puntuale a quest’ora del giorno
porterà l’odore del mare
L’azzurro no
Non riesco a vederlo
la finestra è là in alto
le sbarre fitte, serrate
Non ho sedia né scala per affacciarmi
Dalla porta giunge la scodella fetida
e lo sguardo truce dei guardiani
Non entrano colori, no
Ma fra poco, arriverà il vento
ad occhi chiusi respirerò
l’odore del mare e l’azzurro
uno, due . . . eccolo
Sono libero

 

Un’altra componente forte della sua scrittura e di questa sua raccolta sta nel fatto che Giusy crede fortemente ed ancora nell’uomo. Perché nonostante le nefandezze, i disastri ecologici, le ingiustizie sociali, l’odio, l’ignoranza che ferisce e distrugge, l’uomo per lei è anche capace di scrivere un verso, di leggere, tendere una mano, perdonare, apprezzare il mare, il vento, la bellezza e la profonda e intima libertà. Sa essere riconoscente, amico, giusto. Insomma in un mondo storto ed in un tempo oscuro e amaro, riesce, se usa la testa ed il cuore, a restare non solo uomo, riesce ad essere umano e questa umanità per la nostra Poetessa è l’essenza stessa della vita.

 

Nelle notti di luna
quando ogni cosa è infusa di bagliore
si odono strani suoni
melodie, sussurrate nei giardini
A noi bastò uno sguardo
per volare dalla terrazza
Anche con la lampada spenta
vedevamo chiaramente
le nostre ombre, sedute al tavolo
tenersi ancora le mani

 

Nelle poesie di Giusy troverete anche il suo grande amore per la poesia di ogni tempo,  lei infatti è prima di tutto una gran lettrice, divoratrice direi, di poesia.  Spesso il racconto del mare, del vento e dell’amore in tutti i loro aspetti proseguono il canto dei poeti dalla notte dei tempi. A mio avviso Giusy si inserisce in questo filone carmico perché la sua raccolta è uno scrigno di emozioni vere che scuotono al meglio chi le legge. I suoi versi hanno in sé questo potere evocativo che Ella descrive sapientemente attraverso le atmosfere che dipinge con il suo lirismo.

L’amore per la nostra terra, oltre che per gli uomini, le cose semplici e per la bellezza, è anche fortemente presente nei suoi canti. Come è presente pure  la consapevolezza che se pur breve sarà la nostra vita, se abbiamo amato, saremo comunque immortali.

La poesia di Giusy è un continuo risveglio per credere ancora, ad avere fiducia sempre, e non mi stancherò mai di ripeterlo, oggi più che mai credo ci sia bisogno di poeti veggenti e di poesia come illuminazione, perché la poesia libera riconnettendoci con la parte migliore di sé e costruisce ponti unici. Buona lettura amici, augurandomi, al di là della mia prefazione da innamorato, che leggendo le sue poesie, voi siate assolutamente liberi di percepire secondo la vostra visione ciò che vi ritroverete.

 

Seduti all’ombra
sulla panca di pietra
nell’afa di mezzogiorno
una goccia di sudore
piccola
ti scivola piano
dalla tempia al collo
è blu come il mare

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Carlo Picca

Carlo Picca, pugliese, si è laureato in Lettere Moderne all’Università degli Studi di Bari. Dopo esperienze in campo scolastico come insegnante, ed editoriale come consulente letterario, attività che ancora svolge per alcuni autori ed editori, nel 2011 ha deciso di aprire una libreria a Rutigliano (Ba), che conduce con passione organizzando eventi letterari ed artistici rivolti al pubblico di ogni età, fra cui laboratori didattici, letture animate, incontri con Autori. Dal 2011 è iscritto come pubblicista all’Ordine dei Giornalisti di Puglia ed ha collaborato per quattro anni, come caporedattore, con il network pugliese La Voce del Paese. Attualmente scrive articoli per alcuni magazine nazionali che si occupano di cultura e ha da poco pubblicato, per FaLvision Editore, un saggio critico sperimentale sul Poeta italiano Sandro Penna.

Ha deciso di intraprendere l’esperienza di blogger su Libreriamo intendendo proporre spunti di riflessioni sul mondo dei libri e dell’editoria, nonché recensioni e consigli per la lettura.

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